Star Wars: Battlefront II

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Star Wars: Battlefront II

Dopo svariate ore di gioco, finalmente possiamo parlare di Star Wars – Battlefront II, titolo molto discusso negli ultimi periodi. Battlefront II è un gioco atteso sia dai fan videoludici sia dai fan della saga di Star Wars. Questa volta le case di sviluppo DICE e Criterion ci hanno messo del loro e hanno promesso che Battlefront II sarebbe stato un passo avanti rispetto al primo, non solo perché vi sarà una campagna in single-player, ma anche per altre innovazioni e migliorie nel game-play e nel multiplayer.

 

 

Campagna e giocatore singolo

In attesa dell’uscita del gioco siamo tutti rimasti colpiti dai vari trailer pubblicati e soprattutto per due semplici motivi: il periodo “temporale” in cui si svolge la campagna e i vari personaggi che andremo ad impersonare durante il gioco. La campagna si svolge tra il sesto e il settimo capitolo mostrandoci quegli eventi che non sono presenti nei due film. Il gioco comincia con una fazione inaspettata, infatti interpreteremo Iden Versio, comandante delle forze speciali dell’Impero, capo della famigerata Inferno Squad. Non poteva mancare il conflitto parentale, Iden è anche la figlia dell’ammiraglio Garrick Versio, comandate in carica dopo la sconfitta dell’imperatore avvenuta durante la distruzione della seconda morte Nera. La campagna comincia su Endor, in una base ribelle, dove prima di fuggire dovremo recuperare il codice imperale necessario a realizzare un’imboscata. Fermare l’alleanza ribelle e tutto quello che conta, indottrinata dalla disciplina imperiale, la nostra Iden esegue gli ordini alla virgola, e non lascia troppo spazio ai sentimenti. Già nei primi passi della campagna vedremo evolvere il carattere del personaggio, soprattutto dopo l’approdo su Endor, dove assistite alla distruzione della Morte Nera, che suscita in lei molte domande. Ma non andiamo oltre, purtroppo la campagna dura solo 5 orette, ma possiamo assicurarvi che il livello narrativo e molto coinvolgente, completo e coerente, soprattutto con la storia già conosciuta di Star Wars.

 

 

Una meraviglia per gli occhi: HDR e 4K!

Provato su One X con una TV 4K OLED HDR il gioco sfoggia tutta la sua bellezza grafica. All’inizio eravamo un po’ scettici sulle prestazioni e sul tanto discusso 4K. Abbiamo pensato che volendo puntare troppo sulla grafica, la giocabilità ne avrebbe risentito, soprattutto se si stratta di un titolo FPS, dove la fluidità e tutto. Erano dubbi infondati! Viaggeremo tra diverse ambientazioni conosciute del mondo di Star Wars, completeremo molti passaggi e punti nevralgici della storia che intercorre tra il sesto e il settimo capitolo, svelando molti aspetti ancora sconosciuti, e andando più in dettaglio su pianeti e località già note grazie alla saga cinematografica. La sceneggiatura fiancheggiata da un comparto grafico degno di nota, rende il gioco molto immersivo e quasi “fotorealistico”. Prendiamo ad esempio una delle prime missioni, dove nella foresta di Endor avremo a che fare con la “feccia ribelle” e ci scontreremo in diverse sparatorie degne di una rievocazione di Star Wars. Possiamo dire che la campagna di Battlefront II, sotto molti aspetti, può essere considerata un corto cinematografico che completa la saga già esistente grazie anche a una buona quantità di cinematiche. Possiamo notare con piacere la voglia del team di sviluppo nel rimanere fedele alla storia di Star Wars e avvicinarsi il più possibile a quanto di già conosciuto nei film, senza però riproporci qualcosa di già visto ma trovando un proprio spazio temporale tra i due film. Abbiamo apprezzato molto la diversa prospettiva che la campagna ci offre, dandoci la possibilità di giocare con entrambe le fazioni. Il gioco è sviluppato in modo notevole, il titolo su One X presenta un buon frame rate, regge molto bene nonostante la pesante grafica. Può capitare che nelle scene più complesse, si verifichi un lieve e sporadico calo di FPS ma nulla di allarmante, per quanto riguarda i caricamenti rimangono abbastanza nella media anche se risultano un po’ statici.

Eroi e GamePlay

Come già detto, durante la campagna interpreteremo vari personaggi, cosa che ci darà modo di conoscere e capire le abilità di ogni eroe che, una volta sbloccato, potremmo utilizzare liberamente nel multiplayer. Con alcuni eroi avremmo la possibilità di modificare l’equipaggiamento e le abilità, altri invece dovremmo utilizzarli come ci vengono proposti. Il gioco si sviluppa con un concatenazioni di sequenze animate e mappe molto ben dettagliate, alcune di essere sono le versioni “ridotte” delle mappe multiplayer, ovvero saranno avemmo accesso delle sezioni di quelle che saranno i campi di battaglia della versione multi-giocatore. Ci sarà la possibilità di guidare veicoli, terrestri e navette. Grazie a un ottimo bilanciamento di questi ultimi, utilizzeremo i veicoli con un ritmo incalzante tra le varie missioni mettendo un buon bilanciamento tra di esse. Nelle missioni dove utilizzeremo dei veicoli terrestri noteremo che il loro utilizzo risulta molto semplice e intuitivo. Per quanto riguarda la controparte aerea, la guidabilità é molto buona ma servirà un momento per abituarsi ai controlli soprattutto quando nel cuore della battaglia dovremo evitare detriti e altre navi. Sfrecciare tra il campo di battaglia, circondato da incrociatori imperiali e navi dell’alleanza ribelle, ha qualcosa di magico soprattutto se giocate in 4K.

Nelle missioni ogni obiettivo è ben segnalato tramite degli indicatori colorati, ma spesso saranno pressoché inutili, sia a causa del level design che ci porta istintivamente verso il nostro obiettivo, sia per le missioni che spesso sono molto intuitive. Sono presenti tre livelli di difficoltà, facile medio e difficile. Il gioco ci suggerisce di giocare in modalità facile (almeno una volta) così da potere godere appieno della storia e delle ambientazioni. A livello normale il gioco risulta semplice, mentre quando si passa a difficile, la difficoltà aumenta particolarmente per via dell’incremento del numero dei nemici e per l’aumento della loro precisione nel tiro. L’intelligenza artificiale non è male, forse più sulla parte difensiva che in quella di assalto. Per concludere, il comparto sonoro non poteva deludere, gli effetti sonori sono gli stessi dei film, e le musiche epiche come sempre. Per quanto riguarda il doppiaggio in lingua italiana risulta buono, con dialoghi fluidi e ben interpretati.

 

Modalità Arcade: imparare al sicuro

Viene consigliata per apprendere le basi del gioco tanto che se volete viene considerata come un tutorial. Potremmo affrontarla in singolo o cooperativa (schermo condiviso). Si compone di diverse sfide abbastanza brevi come sconfiggere un certo numero di nemici in un determinato lasso di tempo. Ognuna di esse ha tre gradi di difficoltà, che modificheranno in vari modi la sfida aggiungendo modificatori alla partita come la riduzione del numero di alleati o la vita del nostro eroe. Il primo livello di ogni sfida è completabile ad occhi chiusi, quasi sempre d’introduzione passando poi al medio che risulta comunque semplice fino ad arrivare all’ultimo livello che risulta veramente arduo completarlo.

Il nostro consiglio è di affrontare tali sfide in modalità co-op poiché in singolo alla lunga risulta abbastanza difficile e noioso. La progressione tra le due modalità (singolo e co-op) non e condivisa, ovvero i progressi che fare in una modalità non saranno sbloccati nell’altra. Le sfida si suddividono in una decina di missioni con tre livelli di difficoltà ognuna, sia per il lato chiaro che il lato oscuro. Fin da subito, al completamento di ogni missione, riceverete ricompense utilizzabili nel sistema di progressione del gioco. Da apprezzare il tentativo di DICE nel fornire una modalità “arcade” personalizzabile, dando così al giocatore la possibilità di allenarsi in specifiche situazione o per eventuali duelli PvP. Non ci ha convinto molto la modalità “arcade”, sembra molto un tentativo di offrire qualcosa in più oltre alla campagna che fa solo da contorno al gioco vero e proprio che è il multiplayer.

 

 

Multiplayer: il cuore del gioco

Ed eccoci finalmente a parlare del multiplayer, quindi bando alle ciance e parliamo subito di numeri: 10 mappe multiplayer, 5 mappe per battaglie spaziali, 5 modalità di gioco differente, 12 classi e ben 16 eroi. Tutti rigorosamente presi dalle diverse trilogie senza preferenze. Le diverse modalità di gioco si suddividono in:

Galactic Assault (Assalto Galattico): Come suggerisce il titolo, si parla della modalità più massiva del gioco, fino a 40 giocatori schierati sul campo di battaglia. Vastissime mappe che garantiscono partite longeve con la presenza di veicoli sia terrestri che aerei. Il solito sistema d’avanzamento, simile al primo Battlefront, ci garantirà questi “power-up”. Ogni fase della partita è diversa, alcune più statiche e altre più movimentate ma il tutto complessivamente risulta bilanciato.

Starfigher Assault (Caccia Stellari all’assalto): Questa modalità è stata la più acclamata dai fan e alla fine ha riscosso molto successo. Troviamo le due fazioni opposte, una in attacco e l’altra in difesa, tutti alla guida di navette come X-Wing o un Millenium Falcon per i Ribelli o per gli amanti del lato oscure Tie-Fighter o la Slave One per cacciare un po’ di feccia ribelle. Qualche problemino con le collisioni, spesso si nota che queste ultime sono approssimative, e possono rovinare un po’ l’esperienza di gioco.

Heroes vs Villains (Eroi contro Malvagi): L’arena per eccellenza, 4vs4. Questa modalità permette di vedere scontri tra squadre come Darth Vader, Kylo Ren, L’imperatore e Darth Maul contro Luke, Yoda, Ian Solo e Chewbecca. A turno, un eroe per squadra diventerà il bersaglio e facendolo fuori per primo si otterrà un punto. Arrivando ad 8 vinceremo la partita. Molto divertente ma alle lunghe può annoiare soprattutto perché le combinazioni non sono tantissime.

Strike (Attacco) e Blast (Eliminazione): Sostanzialmente sono la stessa cosa e l’unica differenza é la quantità di giocatori. Nella prima saranno 8vs8 nella seconda 10vs10. Strike e Blast sono missioni terrestri su mappe molto più piccole di quelle dell’assalto. Ci sono con due modalità di gioco, Il classico Team Deathmatch e conquista/difendi. La prima non credo abbia bisogno di spiegazioni e quanto riguarda la seconda avremmo due squadre che si contenderanno due punti di controllo a turno.

 

Sistema di progressione e Loot-crate

Nel gioco abbiamo 12 classi suddivise in fanteria (assault, heavy, officer, specialist), veicoli (fighter, interceptor e bomber) e unità élite, i 16 eroi sono a parte.  Più uccisioni faremo e più obiettivi completeremo durante le missioni, più battle point riceveremo per sbloccare le nuove abilità o equipaggiamenti. Ogni classe ha a disposizione tre slot per le carte “Boost” o “Abilità”. Le prime di solito forniscono un miglioramento generale delle caratteristiche, le seconde sostituiscono abilità già presenti di base con altre, come le granate o gli scudi. Le carte possono avere rarità differente: comune, non comune, rara e epica. Più rara sarà la carta più il bonus sarà maggiore. Le prime tre versioni si trovano nei famigerati e tanto discussi Loot-crate, acquistabili con crediti in game o valuta reale, le epiche invece si possono solamente “craftare” grazie alle parti ottenute dentro i forzieri o dalla distruzione di carte doppie. Fatta la regola fatto l’inganno, si è calcolato che il corrispettivo di gioco per sbloccare tutto (eroi e equipaggiamenti) servono intorno alle 4500 ore di gioco oppure per i più ricchi 2300 $. La buona vecchia EA doveva metterci lo zampino con micro-transazioni e altro riducendo il gioco a una sorta di Pay to Win, perché sostanzialmente avere un serie di carte epiche vi avvantaggia di molto su un giocatore che non vuole spendere soldi reali. Ovviamente milioni di utenti si sono lamentati del sistema adottato da EA cosi da costringerla a bloccare le microtransazioni e rivalutare l’intero sistema. Per il momento l’acquisto dei forzieri e disponibile solo tramite la valuta di gioco. Di questo argomento abbiamo discusso anche nell’episodio 16 di The NAT su Joypad.ch che potete trovare a questo indirizzo: https://youtu.be/DU9u8yk7VNQ

In conclusione, possiamo dire che Battlefront 2 è un titolo che non può mancare agli amanti della saga, soprattutto per i contenuti a livello di storia che ci offre. Il multiplayer e molto ben realizzato e si vede che e la colonna portante del gioco, la campagna è di tutto rispetto invece molto meno curata la modalità “arcade” che sembra messa come contorno.

 
 

 
 

Ci piace

  • Starwars
  • Grafica 4K e HDR
  • Campagna e Storyline
  • Battaglie spaziali!

Non ci piace

  • Arcade
  • Sistema di carte
  • Lootcrate (Prima che cambiasse)
5.0
Caste

Scritto da : Caste

Sono l’unica persona sana in questo mondo di pazzi!

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.