Sony Xperia XZ1

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Sony Xperia XZ1

Allo scorso IFA di Berlino Sony ha annunciato due nuovi smartphone di fascia alta, lo XZ1 e lo XZ1 compact. Due smartphone con features piuttosto interessanti, specifiche tecniche di tutto rispetto e un design decisamente distintivo. Dopo qualche settimana di prove, siamo pronti per parlarvi dello XZ1!

 

Bezellone!

Non abbiamo mai fatto mistero di essere particolarmente fan dei design bezel-less o comunque di smartphone con i bordi più fini possibili. Per lo XZ1 Sony ha tirato dritto per la sua strada, come aveva fatto di recente anche con lo XZ Premium, dando a questo suo nuovo arrivato dei bei bordi superiori ed inferiori. Il design tutto sommato sobrio e senza eccessi dello XZ1 è quindi caratterizzato da queste due abnormi superfici attorno allo schermo. È una scelta di design che può piacere o no (a noi, non piace) ma che ha diversi estimatori là fuori e, comunque, sui gusti non si discute. Ma vediamo un po’ cosa c’è sotto la scocca.

Lo XZ1 è dotato di uno schermo AMOLED LCD da 5,2 pollici con risoluzione 1080×1920 (424 ppi) con qualche aggiunta interessante come la compatibilità HDR10, Triluminos e X-Reality Engine. Il processore scelto da Sony è uno Snapdragon 835 octacore, affiancato da una GPU Adreno 540 e 4GB di RAM. L’OS scelto è Android 8.0, una prima assoluta per un OEM! Lo storage è di 64GB, espandibili di 256 nei modelli dual sim (la microSD prenderà il posto della seconda sim – una scelta particolare). La fotocamera posteriore è da 19 megapixel, f/2.0, con flash LED e autofocus laser. Può anche registrare video fino a 2160p@30 fps e scendere a 720p@960 fps. La camera frontale invece è da 13 megapixel. La batteria non è enorme, 2700 mAh che rende l’autonomia tutto fuorché stellare! Manca il supporto alla ricarica wireless, quindi l’unico modo per ricaricare questo smartphone è usare la porta USB type-c. La scocca dello XZ1, bezel a parte, ci è piaciuta. Fatta in alluminio, è comoda da tenere in mano (complice anche le dimensioni del device, 148 x 73.4 x 7.4 mm). I pulsanti si trovano tutti sul lato destro: volume, sblocco e pulsante a due step per la fotocamera. Come in passato, anche qui troviamo il lettore di impronte digitali inserito nella piccola superfice del tasto di sblocco. Il riconoscimento dell’impronta è rapidissimo, comodo e, francamente, un vero piacere da usare. Per finire, come tradizione consolidata per gli Xperia, il device è certificato IP68 ed è quindi in grado di resistere all’acqua e alla polvere.

Una giornata con lo XZ1

Usare lo XZ1 è stato inizialmente strano, essendo passato dal gigantesco Galaxy Note 8 al più contenuto ZX1. Strano ma sicuramente comodo visto che, come detto, il device Sony è davvero comodo da tenere in mano. Non solo comodità ma anche piacere d’utilizzo: lo schermo è bello luminoso e sempre visibile anche alla luce diretta del sole. Un vero peccato che Sony abbia optato per uno schermo full HD al posto di una risoluzione più elevata (come fatto, in effetti, con lo XZ). Apprezzabilissimo il supporto HDR10, che abbiamo sfruttato con l’app Netflix: i video sono davvero molto belli da vedere e speriamo che d’ora in avanti tutti includano l’HDR sui propri smartphone. Il sistema è sempre scattante e agile, non abbiamo mai notato rallentamenti nel passaggio tra un’app e l’altra. Android 8.0 introduce alcuni cambiamenti sottili nella gestione delle schede, principalmente segnalandoci ogni volta che abbiamo app aperte in background con un avviso nella barra a scorrimento dall’alto. Avviso che, di solito, ruba posto alle notifiche che invece vorremmo leggere…

Per quanto riguarda la fotocamera, non siamo di fronte a novità di sorta. Si tratta dello stesso sensore che abbiamo già visto sullo XZ Premium. Qualche mese fa avevamo detto che questa camera ha il suo perché e ritorniamo a dirlo. Non siamo magari ai livelli del set di due fotocamere del Note 8 o di un iPhone 7 Plus ma questo XZ1 è la conferma che nella botte piccola c’è comunque il vino buono. Menzione particolare per l’app Creazione 3D che ci permette di creare, in modo piuttosto semplice ed intuitivo dei modelli 3D. Possiamo effettuare scansioni del volto, della testa, del cibo e di varie forme. Basterà seguire le indicazioni fornite dall’app, muovere il telefono attorno all’oggetto (o la persona) di cui vogliamo creare una scansione e in breve tempo avremo un modello 3D, con tanto di texture appropriate. Per lo più si tratta di una cosa assolutamente inutile, tuttavia è anche possibile stampare (con una stampante 3D, ovviamente) i modelli che abbiamo creato.

Abbiamo intitolato questo paragrafo “una giornata con lo XZ1” ma effettivamente, arriviamo a fine giornata. La risposta, purtroppo, è negativa. Abbiamo usato il device senza modalità stamina, risparmi energetici o disattivare features. Una giornata di inteso utilizzo Whatsapp, Messenger, Spotify e fotocamera significa arrivare ad inizio serata con l’acqua alla gola. Ridurre l’utilizzo al minimo ovviamente estende l’autonomia di parecchio, permettendoci di fare ben più di una giornata. Ma se siete degli utilizzatori avidi di smartphones, meglio portarsi dietro un power bank o il caricatore.

Bottom line

Lo Xperia XZ1 ci ha lasciato un po’ perplessi. Dalla sua ha un hardware di tutto rispetto, da vero flagship. Molto buona la fotocamera, ottime le prestazioni, bello lo schermo (ma solo full HD…). L’autonomia non è stellare e il design a noi pare semplicemente non al passo coi tempi. Capiamo che Sony voglia portare avanti un certo tipo di design ma ora, quasi nel 2018, secondo noi non ha più senso. Ripetiamo, i gusti son gusti e in effetti non è che lo XZ1 sia brutto da vedere, anzi. Insomma, starà a voi fare la vostra scelta.

 

Ci piace

  • Scanner 3D
  • Android 8.0
  • Comodo

Non ci piace

  • Autonomia
  • Bezel
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Se volete contattarlo, provate su twitter @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.