Sony Xperia XZ Premium

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Sony Xperia XZ Premium

Torniamo a parlare di smartphone prodotti da Sony? Dopo la mezza delusione dello XZ, che abbiamo recensito lo scorso marzo, abbiamo ora tra le mani lo XZ Premium. Cos’ha a che vedere xon lo XZ normale? In realtà, mica tanto… scopriamolo assieme.

 

A specchio

Lo ZX Premium è uno smartphone basato su Android 7.1 Nougat con numeri piuttosto interessanti. Le dimensioni sono generose, 156 x 77 x 7,9 millimetri per 195 grammi di peso. Lo schermo IPS da 5.5 pollici ha risoluzione 2160×3840 e una densità di pixel di ben 801 ppi ed è protetto da un Gorilla Glass 5. Il cuore di questo device è uno Snapdragon 835 (un quad-core 2.45 GHz Kryo + un quad-core 1.9 GHz Kryo), ha 4GB di RAM, 64GB di memoria d’archiviazione (espandibile di altri 256 con una microSD). La batteria è di dimensioni generose: 3230 mAh. La fotocamera invece è da 19 megapixel con un sensore di dimensioni 1/2.3” e un’apertura di f.2 con stabilizzazione ottica e flash led. La camera frontale invece è di “soli” 13 megapixel.

Parliamo un po’ del design di questo device. Lo XZ Premium è un device grande, non c’è che dire. Lo schermo è incastonato tra due grandi bezel sopra e sotto, che sembrano davvero sovradimensionati visto che nella parte superiore troviamo solo fotocamera, altoparlante e sensori e in quello sotto invece c’è solo un altro altoparlante ma niente tasti fisici. Frontalmente insomma c’è tanto spazio dedicato allo schermo ma tanto, troppo, spazio poco sfruttato che a confronto con un S8 sfigura un po’. Sul lato destro troviamo i tasti volume, fotocamera e il tasto d’accensione che si sdoppia come lettore di impronte digitali. Il retro del device, che nel nostro caso è completamente a specchio, troviamo solo la camera principale e il led. Le superfici a specchio della nostra unità di test sono un vero e proprio magnete per le impronte digitali, che copriranno ben presto tutto il telefono. Tuttavia questa scelta di design è piaciuta moltissimo a praticamente tutte le donne a cui l’ho mostrato: uno smartphone che si sdoppia a utile specchio (sospettiamo, per mandare segnali di soccorso nella foresta… giusto?) ha un grande fascino. I lati dello smartphone sono di plastica, a differenza del metallo che compone i bordi sopra e sotto e, bisogna dirlo, riducono un po’ il fascino tattile del device. Aggiungiamo una strana porticina per la microSD e lo scomodissimo carrellino per la nano SIM sul lato sinistro e questo XZ Premium ha una presa in mano che di Premium ha meno di quanto ci aspettavamo. La scelta del materiale plastico ha sicuramente un senso tecnico, ma da un punto di vista di feeling è un po’ peccato. Segnaliamo però che questo device è certificato IP68 (resiste all’acqua) e che, a differenza di altri device, è dotato di un jack audio da 3.5 mm, che è sempre benvenuto, e una porta USB type C.

 

Quello che però volete sapere è: ma è comodo da tenere in mano e da usare con una mano sola? La risposta è: per lo più, no. Le dimensioni dello schermo ci obbligano a tenere il device con una mano e interagirvi con l’altra e i lati non si appoggiano comodamente contro i palmi. Le superfici scivolose (il Gorilla Glass) fanno sì che non lo sentiamo mai realmente sicuro in mano e la paura di farselo scivolare via, specialmente quando lo estraiamo dalla tasta, è sempre presente.

Tecnicamente parlando

Lo schermo dello XZ Premium è decisamente interessante. La risoluzione 4K e la mostruosità di ppi (pixel per inch) di questo device spazza via la concorrenza: 801 ppi per lo XZ Premium contro i soli 570 ppi dell’S8! Il supporto all’HDR (HDR10 ma non Dolby Vision) è anch’esso presente, garantendo una resa di colori e di luminosità dello schermo decisamente fuori dalla norma. Per farvela breve: il pannello LCD Triluminos scelto da Sony per questo flagship è davvero impressionante. Il problema se caso è la relativa mancanza di contenuti 4K e HDR da guardare! Oltre a qualche video demo, tra cui una clip di Life of Pi che stiamo usando anche per saggiare le capacità del Samsung CHG70, c’è ancora poco per sfruttare una tecnologia che sta facendo capolino solo ora nelle nostre case e nelle nostre tasche. Tuttavia possiamo star sicuri che il pannello dello ZX Premium continuerà ad essere impressionante nei prossimi mesi, anche con l’arrivo di smartphone di nuova generazione.

La durata della batteria è più che decente, specialmente quando pensiamo a processore e schermo tanto golosi di energia come quelli dentro a questo device. Usandolo in modo intensivo, con fotocamera, Spotify, navicazione web e qualche social media, siamo arrivati agevolmente a fine giornata. Usando le funzioni di risparmio energetico, che Sony chiama stamina modes, arriviamo anche ad un paio di giorni ma ovviamente a funzionalità ridotte.

960 fps

La fotocamera posteriore dello XZ Premium ha decisamente il suo perché. Il sensore da 19 megapixel produce fotografie di ottima qualità, oltre che filmati in 4K e perfino slowmotion a 960 fps! L’app fotocamera di Sony permette di gestire le riprese e gli scatti con parecchie funzioni particolari. Nel caso dell rallentatore possiamo scegliere se filmare a velocità differenti, rallentando un momento particolare premendo sullo schermo e passando a 960 fps, possiamo scegliere di filmare sempre al massimo dei frame per secondo oppure filmare a “soli” 120 fps e applicare effetti di rallentamento. Ci siamo divertiti a creare piccoli video al rallentatore ma catturare il momento giusto spesso è difficile, visto che le clip a 960 fps sono limitate nel tempo a pochi secondi alla volta.

L’app fotografica è dotata di una modalità automatica che però a volte produce immagini non all’altezza del sensore. Fortunatamente è possibile gestire manualmente la messa a fuoco, il bilanciamento del bianco, l’esposizione e la velocità per ottenere dettagli migliori.

Bottom line

Lo Xperia XZ Premium è un netto passo avanti rispetto allo XZ che recensimmo a inizio anno. Ha uno schermo davvero notevole e componenti interni da vero flagship. Quello che non ci è piaciuto molto è il fattore confort mentre il design a taluni è piaciuto moltissimo mentre altri sono rimasti del tutto indifferenti. Quello su cui praticamente tutti hanno concordato è che i bezel sono troppo ampi in un 2017 in cui gli schermi occupano sempre maggiori porzioni di superfice. Tutto sommato comunque questo è uno degli smartphone da battere quest’anno e sicuramente tra i migliori prodotti da Sony fino a quest’oggi. Esitiamo a raccomandarvelo senza remore proprio per il suo design, che ci ha convinti meno di quello dell’S8.

Ci piace

  • Schermo
  • Potente
  • Macchina foto

Non ci piace

  • Scomodo da tenere in mano
  • Design troppo spigoloso
  • Bezel enormi
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Se volete contattarlo, provate su twitter @sclafsac

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.