Samsung Portable SSD T5

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Samsung Portable SSD T5

Ancora una volta parliamo di dischi SSD. Ancora una volta, siamo in casa Samsung. Ma, a differenza del passato, non parliamo di drive interni ma di una soluzione esterna, portatile e incredibilmente compatta. Sotto la nostra lente il Portable SSD T5, in versione da 250GB.

 

Drive da passeggio

Cominciamo, come nostra consolidata consuetudine, col parlare un po’ del prodotto in sé, prima di passare alle performance. Il Portable SSD T5 è un drive molto compatto, contenuto in un case di metallo di 74 x 57,3 x 10,5 millimetri e di soli 51 grammi di peso. La robustezza è una delle cose che maggiormente apprezziamo degli SSD e il case metallico esterno è solo il guscio esterno. All’interno c’è un secondo case di rinforzo che protegge i chip di memoria da urti, cadute (fino a 2 metri) e accelerazioni improvvise (fino alla ridicola cifra di 1500G).

Disponibile in versioni da 250 GB, 500 GB, 1 TB e 2TB, viene venduto come il compagno ideale per content creators, videomaker, fotografi e altre persone che si trovano lontane da casa con la necessità di trasferire ingenti volumi di dati senza perdere tempo. Grazie alla tecnologia 3D V-NAND Flash di Samsung, che permette la produzione di chip di memoria in verticale, il costruttore coreano riesce a produrre drive sempre più piccoli e rapidi. Peculiare la scelta delle colorazioni: Alluring Blue per i modelli 250 e 500 GB e Deep Black per i modelli 1 e 2 TB, come a dire che se siamo poveri siamo frivoli e ci becchiamo il modello blu? In realtà però non ci dispiace l’azzurrino del nostro device di test!

Il T5, come potete vedere nel Lunch Unbox in fondo alla recensione, è davvero minuscolo. Dotato di una sola porta USB Type-C, è minimalista per quanto riguarda l’I/O. Nella confezione troviamo due cavi, uno Type-C a Type-C e uno Type-C a Type-A, per collegarlo a diverse porte. Ovviamente questo drive dà il meglio quando viene collegato a un’interfaccia USB 3.1 Gen 2 da 10Gbps, sebbene sia in effetti compatibile con tutte le altre interfacce USB, che però offriranno una velocità di trasferimento minore. Samsung pubblicizza una velocità di lettura sequenziale fino a 540 MB/s, quasi cinque volte di più di un disco meccanico tradizionale. Un miglioramento marginale anche rispetto ai T3, i predecessori del T5, che erano del 20% più lenti. Per quanto riguarda i device a cui possiamo collegarlo, troviamo ovviamente Windows e OSX ma anche Android, sebbene non in tutte le sue miriadi di varianti.

In una botte di ferro (a 256 bit)

Una particolarità di questo T5, rispetto ad altri drive là fuori sul mercato, è il software. Samsung ha incluso un sistema di sicurezza di tutto rispetto. All’interno troviamo una criptazione AES 256-bit hardware che va a braccetto con Samsung Portable SSD Software, un sistema che serve a bloccare accessi non autorizzati al drive. In pratica, una criptazione di tutto il drive. La procedura è piuttosto semplice: basta installare il software (che è incluso in una partizione apposta del T5), impostare una password e il drive è sicuro. Certo, AES 256-bit è efficace contro l’hacker della domenica e non contro qualche oscura agenzia governativa americana, ma per l’utente di tutti i giorni dovrebbe essere più che sufficiente.

Spazio a qualche test

Abbiamo deciso di usare un paio di test sintetici per saggiare le potenzialità di questo T5. La scelta è caduta su AS SSD Benchmark e ATTO. Nel caso di AS SSD Benchmark abbiamo deciso di darvi qualche termine di paragone, ritestando sulla nostra nuova macchina (i7 7800-X, X299, 32GB RAM) sia il 960 EVO, un drive NVMe, sia l’850 PRO, un drive SATA-3. Per abbandonare pure Samsung, abbiamo anche testato un SanDisk Ultra II, sempre SATA-3. Ora, le cifre vanno prese con le dovute pinze perché NVMe, SATA-3 e USB 3.1 Gen 2 non sono affatto la stessa cosa, anzi! Più che altro, volevamo vedere la differenza tra una soluzione portatile esterna e dei drive interni. Per vostra convenienza, ecco qua tutti i dati.

Clicca per ingrandire

Come potete vedere, il T5 è in linea con le velocità di lettura e scrittura (tenuto conto di varie fluttuazioni e della degradazione dei nostri drive, oramai in utilizzo da un bel po’) dei dischi SATA-3. Anzi, in alcuni test il T5 è uscito vittorioso sia sull’850 PRO che sull’Ultra II. Niente da fare invece con il 960 EVO, che può vantare performances assolutamente stellari, soprattutto grazie all’interfaccia PCI-E.

Per quanto riguarda ATTO invece, le performance sono per lo più omogenee e costantemente al di sopra dei 500 MB/s, confermando in pratica quando affermato da Samsung sulla scheda tecnica (fino a 540 MB/s).

Conclusioni

Tralasciamo i nostri soliti test di caricamento dei giochi. Un prodotto come questo T5 da 250GB non sarebbe la nostra prima scelta come drive esterno per una Xbox One o per installare giochi Steam. Forse i modelli da 1 o 2 TB si presterebbero meglio, ma il loro prezzo è davvero pesante da digerire (specialmente quello da 2 TB, che costa 959 CHF!). Questo T5 però ci ha soddisfatto in pieno per quanto riguarda il motivo per cui è stato creato: fornire storage rapidissimo da portare con noi.

Se, come noi, vi ritrovare spesso fuori casa con la necessità di trasferire file di grosse dimensioni (come file video!) da una scheda di memoria a qualche altro tipo di drive d’archiviazione, il T5 è una vera e propria manna dal cielo. Certo, per approfittare delle performance massime ci vuole una porta USB 3.1 Gen 2, cosa che non si trova ancora su ogni singolo PC portatile là fuori. Forse il modello da 250 GB (che costa 139 CHF) ci sta un po’ stretto, ma i modelli da 500 GB (219 CHF) e 1 TB (459 CHF) sono decisamente più appetibili, a dipendenza delle vostre tasche.

 

Ci piace

  • Compatto
  • Rapido
  • AES-256

Non ci piace

  • Prezzo dei modelli larghi
  • Serve una USB 3.1 Gen 2 per sfruttarlo
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Se volete contattarlo, provate su twitter @sclafsac

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