Samsung Galaxy Note 8

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Samsung Galaxy Note 8

Vi ricordate il Galaxy S8? Uno smartphone che ci ha praticamente convinto su tutta la linea quanto a design, performances e features. Ora, a qualche mese di distanza ecco arrivare il fratellone dell’S8, il Note 8. Un device che ha tantissimo da dimostrare, specialmente dopo la disastrosa débacle del Note 7 e della sua batteria esplosiva. In qualsiasi modo vada, kudsos a Samsung per averci riprovato con lo stesso nome… ci vuole coraggio.

 

Potenza da vendere

La nostra consolidata tradizione esige un tour delle specifiche del device. Il Note 8 è uno smartphone da 195 grammi e 162,5 x 74,8 x 8,6 millimetri. Come accaduto nell’S8, anche nel Note 8 praticamente tutta la parte frontale è dedicata al magnifico schermo Super AMOLED da 6,3 pollici con risoluzione 1440×2960 (per 522 ppi). Lo schermo non è solo una bellezza da vedere ma, grazie al design infinity che curva il display sui lati, riduce il bezel a quasi nulla, lasciando in vista solo lo schermo. Una cosa che Apple dovrebbe seriamente imparare a fare e che non farà nemmeno con l’iPhone X. Il Note 8 è basato su un processore Exynos 8895 quad core da 2,3 GHz + quad core da 1,7 GHz e 6 GB di RAM. Per quanto riguarda lo storage, il nostro device ha 64 GB di spazio, espandibili come sempre di altri 256 GB con una micro SD. Il Note è disponibile in configurazioni a sim singola o, come nel caso del nostro, con dual sim. Il comparto fotografico è di prim’ordine: sul retro troviamo due fotocamere da 12 MP. Entrambe sono dotate di stabilizzazione ottica ma differiscono per quanto riguarda l’apertura: la prima ha f1.7 mentre la seconda f2.4. In pratica, come fatto da Apple, una ha zoom 1x mentre l’altra 2x. Un flash dual led permette di scattare fotografie al buio. I sensori scelti da Samsung permettono al Note 8 di registrare filmanti in 4K (2160p) a 30 fps e di scattare fotografie con risoluzione 4290×2800. La fotocamera frontale è invece da 8 MP. Per finire, il Note 8 supporta la carica wireless e ha un plug USB type C ed è dotato di una batteria un filo sotto tono: 3300 mAh, meno di quanto visto nel S8 Plus e probabilmente un compromesso dovuto al fatto che il Note 8 ha uno slot per il pennino S-Pen. Esatto, come oramai siamo abituati, anche il Note 8 viene venduto con un pennino attivo (ovvero riconosciuto attivamente dallo smartphone) che scompare all’interno del device tramite uno slot posto in basso a destra.

Curve sinuose

Dopo i freddi numeri, parliamo del Note 8 sul serio. Iniziamo con l’ovvio: le dimensioni generose lo rendono scomodo da usare con una mano sola. Dal momento che Samsung ha posizionato il lettore di impronte digitali sul retro, assieme al modulo fotocamera, spesso sbloccare il device con una mano sola ci costringe a spostare il device nella mano, facendolo scivolare verso il basso in modo da arrivare al sensore con le dita. Il design infinity display è sempre presente ma è un po’ diverso dall’S8 e S8 Plus. Il bordo dello schermo è meno curvo, il che lo rende più evidente specialmente quando stiamo interagendo attivamente con il pannello Super AMOLED. Lo schermo è sicuramente il piatto forte di questo device: luminosissimo e sempre ben visibile anche in pieno sole, con ottimi colori e il supporto all’HDR. Volendo è anche possibile attivare l’Always On Display, una modalità a basso consumo energetico per mostrare notifiche e l’orologio sullo schermo. Sempre in questa modalità è anche possibile prendere appunti rapidamente con la S-Pen, iniziando semplicemente a scrivere sullo schermo. La scelta di Samsung di mantenere l’aspect ratio di 18:5:9 fa sì che il Note 8 sia rimasto più stretto di quanto sarebbe stato con un tradizionale aspect ratio, guadagnando in comodità della presa in mano. Resta il fatto che, nel 95% dei casi, userete il Note 8 con due mani. Nel caso lo utilizzaste con una mano sola, consigliamo estrema prudenza per evitare cadute accidentali anche se, grazie alla certificazione IP68, è al riparo da rovinose cadute nell’acqua.

Sui lati del device troviamo i vari tasti: standby, volume e Bixby. I tasti Android sono invece virtuali a causa dei bezel incredibilmente ristretti. In effetti sul davanti troviamo solo una minuscola zona in alto che contiene la fotocamera, sensore di prossimità e lo speaker per le telefonate. Proprio riguardo il tasto Bixby devo togliermi un sassolino dalla scarpa: lo odio. Al momento Bixby offre funzionalità piuttosto limitate per la Svizzera e in lingua italiana e la posizione del tasto fa sì che la pressione accidentale sia un fattore comune. Il che significa che più e più volte durante la giornata vi ritroverete con quel cavolo di Bixby aperto per sbaglio. Se, per qualche motivo, non completate il setting iniziale ogni volta inizierà a parlare (in inglese) chiedendovi di registrare la vostra voce e chissà che altro. Nemmeno l’app Bixby Remapper funzionava, facendo di questa feature un fattore di fastidio non indifferente. Capiamo che Samsung sia orgogliosa di questo suo assistente personale, ma così come per l’S8, anche il Note 8 poteva e doveva fare a meno di questo tasto fisico.

Carta e penna

Il Note 8 è basato su Android 7.1 ma Samsung, come di consueto, ha pensato bene di fare qualche modifica di suo. Ci riferiamo ovviamente la sistema di gestione della S-Pen. Tecnicamente la S-Pen è piuttosto impressionante perché permette ben 4096 livelli di pressione, è dotata di due tasti e ha una dimensione che la rende comoda da tenere in mano: 108,3 millimetri. Basta estrarre il pennino dal suo alloggiamento per far comparire immediatamente un overlay che ci offre diverse opzioni tra cui creare una nuova nota, selezione intelligente, scrivere a schermo, messaggi live, traduzioni, Bixby Vision e altri shortcut definiti da noi. Ovviamente la penna serve per prendere appunti e ci abbiamo provato più volte. Sarà una combinazione di mancanza di abitudine e pessima calligrafia ma abbiamo abbandonato questa feature piuttosto rapidamente. Scrivere su una superfice perfettamente liscia con un pennino dalla punta di plastica non è certo come scrivere su carta con un pennarello. Tuttavia, con un po’ d’allenamento siamo sicuri che la cosa possa funzionare. Tra l’altro la S-Pen funziona in qualsiasi app e abbiamo trovato comodissimo usarla per scrivere strisciando sulla tastiera a schermo: con le dita non si vede cosa stiamo facendo mentre con il pennino le cose sono molto più facili e veloci. Molto comodo anche poter fare catture dello schermo rapide, aggiungere qualche rapida indicazione manoscritta e poi inviarla via la vostra app preferita. Ben inteso un pennino è piuttosto una feature dedicata a professionisti che ad utilizzatori regolari di smartphone ma è un’aggiunta niente male.

Immaginifico

Il comparto fotografico del Note 8 è decisamente impressionante. Le due fotocamere posteriori sono rapidissime, con un autofocus davvero sorprendente. Niente male le performances a bassa luminosità, molto impressionanti invece le foto macro. Samsung ha incluso diverse funzionalità avanzate nell’app fotocamera, che permettono una gestione dei dettagli fotografici di tutto rispetto. Troviamo funzioni come Auto, Pro, Panoramica, Rallentatore, Hyperlapse, Cibo, Scatto virtuale, Selfie panoramico ed è anche possibile scaricare altre modalità di scatto dallo store come lo Sport shot. Anche per quanto riguarda la videocamera, tra stabilizzazione e colori eccellenti, non possiamo che essere soddisfatti. Guardate qua sotto!

 

Bottom line

Il Note 8 è uno smartphone davvero impressionante, accompagnato comunque da un prezzo altrettanto impressionante. Secondo noi è un ottimo compagno lavorativo anche se la batteria comparativamente piccola non gioca a suo favore. Il device arriva tranquillamente a fine giornata ma non con la comodità e sicurezza che vorremmo vedere in uno smartphone dedicato ai professionisti. Possiamo sempre attivare le modalità di risparmio energetico, ridurre la risoluzione dello schermo, disattivare l’always on display ma poi che senso ha avere delle features e non usarle mai? Prezzo a parte, il Note 8 ha pochi difetti e tanti pregi che lo catapultano nelle primissime posizioni nel mercato per questo 2017, senza alcun dubbio.

 

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Se volete contattarlo, provate su twitter @sclafsac

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