Project CARS 2

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Project CARS 2

Dopo un inizio in sordina, il primo capitolo ci aveva aperto un nuovo mondo di simulativi “seri” anche su console e non solo su PC. Un titolo che è stato atteso a lungo dai fan dei simulativi automobilistici. Ora, è uscito Project Cars 2 e per questo secondo capitolo tutti si aspettano grandi cose. Riuscirà la realtà a eguagliare o a superare le aspettative?

Fatti, non hype

Lanciamo il gioco e dopo un breve video introduttivo da pelle d’oca eccoci al menu principale. Molto ben strutturato abbastanza intuitivo il menu principale ci butta direttamente nel mondo delle corse senza troppi fronzoli. Il “tutorial” viene fatto con consigli non invasivi e facilmente disattivabili, per chi come noi vuole subito provare il gioco senza guardarsi interminabili video informativi. Potremmo scegliere immediatamente tutte le opzioni disponibili senza dover “sbloccare” nulla. Cominciamo con la carriera: tuta e casco alla mano e si parte alla ricerca di un contratto da pilota. Dopo aver creato il nostro alter ego, Project Cars 2 dà la possibilità (contrariamente al primo capitolo) di scegliere da dove iniziare il nostro percorso di crescita. Sono infatti presenti 6 “livelli di esperienza” da rookie a professionista con una vasta scelta di campionati per ogni livello. I campionati spaziano da go-kart a prototipi, passando per formule minori, rally, vetture stradali o da pista.

Insomma PC2 vi permette di provare quasi ogni tipo di corsa motoristica o almeno le più famose. Abbiamo la possibilità di cominciare la nostra avventura dal livello 6 (il più basso) oppure fin da subito di partire da livelli superiori. Questi livelli determinano il grado di “esperienza”. Dal più basso inizieremo come rookie, insomma come amatore per arrivare poi a categorie più importanti e professionali. La cosa interessante e che questi campionati sono su per giù legati fra loro, infatti se cominciamo un campionato dove corrono auto stradali e poi decidiamo di passare ai rally allora difficilmente finiremo a correre in formula 1. Insomma la nostra carriera avrà un filo conduttore abbastanza logico. Dopo la siglatura del contratto abbiamo finalmente dato il via alla carriera. Dal menu carriera potremo decidere tutto quello che riguarda il nostro alter ego pilota, come anche tutto quello che riguarda l’esperienza di gioco con gli altri piloti gestiti dall’intelligenza artificiale (BOT). Potremo impostare la difficoltà in una scala percentuale a nostra scelta (molto interessante!). Ma non solo potremo anche scegliere quanto saranno aggressivi i nostri avversari in una scala separata. Chiaramente avremo la possibilità ad ogni gara di decidere che aiuti utilizzare per rendere l’esperienza più adatta al nostro livello.

L’online

Ogni pilota che si rispetti ama le sfide, quelle vere! Cavarsela con delle intelligenze artificiali può essere divertente e stimolante ma mai quanto sfidare gli altri piloti di tutto il mondo! Project cars 2 contiene sostanzialmente tre opzioni per il gioco in rete. Abbiamo la possibilità di buttarci subito nella mischia e cercare una partita esistente. Oppure creare noi una stanza da zero e sbizzarrirci. Abbiamo un completo potere decisionale: Possiamo rendere la stanza privata, scegliere le auto che si possono o meno utilizzare, quindi se correre tutti alla pari oppure tutti con auto diverse, ma non solo! Avremo la possibilità di scegliere ogni singola regola della competizione! Possiamo forzare le visuali, mettere o togliere danni estetici o meccanici, aggiungere un limite di persone alla sala. Decidiamo la pista, quanti giri il tempo ecc. Ma cosa più importante e geniale, potremo FINALMENTE scegliere di non far entrare nella stanza persone con livelli troppo bassi! Addio ai simpaticoni che entrano in stanza giusto per fare casino e rompere le scatole a chi vuole godersi una sana e competitiva corsa! Online abbiamo anche possibilità di sfidarci sul tempo. In questa versione scegliamo una pista, l’auto e sfidiamo tutto il mondo a chi e il più veloce di sempre con quell’auto in quella pista. Una novità è che nella sezione online troviamo anche le opzioni per lo streaming e per gli eventi speciali molto interessante per creare dei campionati, oppure degli eventi che potranno essere semplicemente trasmessi e gestiti all’interno del gioco.

Gameplay

Abbiamo volutamente approcciato il gioco con il pad, pur trattandosi di un racing game. Questo perché troviamo che alcune delle ultime proposte uscite sul mercato in ambito motoristico non abbiano per nulla pensato che purtroppo non tutti possiedono un volante! Dobbiamo dire che PC2 pur essendo un gioco chiaramente ideato per volante e pedaliera si gioca abbastanza bene anche con la manopola. È forse un po’ complicato capire il trasferimento di pesi durante i cambi di direzione cosa che senza aiuti rende davvero complesso andare forte. Tuttavia ci si può divertire! Detto questo passiamo ora alla parte che riguarda l’esperienza di guida con il volante. Da subito con la guida appollaiata al cruscotto dalla quale si vede poco e con i settaggi di default del volante l’esperienza di guida non e eccezionale! Le macchine risultano molto pesanti da controllare e la fiducia e pochissima specialmente con le auto stradali. Regolando qualche dettaglio di feedback sul volante invece, questa esperienza diventa davvero interessante! La cosa che più ci ha sbalordito sono le staccate! Ovvero quando andiamo a frenare prima dell’inserimento in curva la sensazione è molto simile a quella vera! Possiamo sentire (e vedere con la coda dell’occhio) l’ammortizzatore scendere, le buche che ci tirano il volante a destra e sinistra e si riesce a percepire subito se una gomma blocca, sia sul volante sia per l’audio fatto molto bene che ci fa distinguere il “fischio” da che gomma proviene. Quando inseriamo in curva si sente molto bene il trasferimento di peso. Quando la macchina si “appoggia” intuiamo abbastanza bene il momento in cui dobbiamo aprire il gas insomma riceviamo bel feeling. Idea ottima hanno creato questo effetto di instabilità e movimento sulla macchina che rende tuto più vero, ma penso debbano ancora sistemare alcune cose. Infatti su certe vetture è decisamente troppo accentuato! In special modo sulle macchine stradali! Ci sono altri aspetti, piccoli particolari che andrebbero assolutamente rivisti. Per esempio la perdita di aderenza talvolta e su certi veicoli è davvero troppo difficile da gestire, mentre certe auto invece non perdono aderenza nemmeno se ci impegniamo.

Sappiamo che un auto da pista non parte facilmente, in qual caso partisse il posteriore sarebbe difficile da gestire. Ma nel gioco anche impostando i settaggi minimi di controllo le auto da pista continuano a essere come incollate alla all’asfalto. Contrariamente le stradali dovrebbero partire con più facilita ma proprio per questo essere più “maneggevoli” nella sbandata. Invece quando partono o molli tutto o ti giri… Comunque finché non abbiamo perdite di posteriore si provano gran belle sensazioni. I bot come già accennato in precedenza non sono affatto male, possiamo decidere il loro grado di bravura e il loro grado di aggressività il che li rende molto interessanti da sfidare. Sono abbastanza corretti (sicuramente molto più che all’uscita della scorsa edizione), il che rende la sfida meno frustrante. Chiaro che se gli frenate troppo presto davanti non esiteranno a scortarvi fuori dalla pista. Questo ci porta alla Fisica che e gestita in modo a veramente interessante. Le macchine sono leggermente più pesanti del normale da spostare ma poco male. Siccome l’angolo visivo (a meno che non si giochi con un visore) è molto ridotto rispetto alla realtà, ci sta che ogni tanto non ci si vede e ci si dia una toccatina. In molti giochi questa toccatina si trasforma in tragedia! PC2 gestisce questa cosa in modo eccellente. Le macchine non volano ma non sono nemmeno piantate a terra insomma se ci arrivo secco il danno lo faccio ma per la “laggatina” o la staccata un po’ lunga non buttiamo via la gara.

Asfalto bagnato

Project Cars 2 offre nelle opzioni di gara diversi terreni e condizioni atmosferiche. Siamo rimasti positivamente colpiti dalle condizioni atmosferiche che spaziano da una serena giornata d’estate, alla tempesta invernale passando da tutte le altre sfumature! Guidando si sente bene la differenza di temperatura o di feeling su bagnato asciutto neve o terra. La differenza non è nettissima ma lieve e giusta, scivola al punto giusto e le macchine sono gestibili! Peccato pero che le protagoniste di questo gioco sembrano non avere tutte la stessa attenzione ai dettagli! Quando si vuole fare un gioco con tante auto e una giocabilità simulativa, tutte le auto dovrebbero avere lo stesso livello di precisione tecnica. Mi spiego: Siamo ben consapevoli che un assetto diverso o una diversa vettura si comporteranno in modo completamente diverso. Su questo non ci piove! Ma perché su una macchina da rally sulla terra o sul ghiaccio tiriamo il freno a mano tranquillamente come se stessimo giocando ad un arcade controllando facilmente tutto, mentre su una macchina da Drift tiriamo il freno a mano e ci giriamo di 180 gradi senza nemmeno renderci conto di cosa sia successo? La difficolta a mio avviso sproporzionata rende l’avventura di guida di certe vetture per chi poco esperto un po’ noiosa. Oltre al fatto che certe vetture non sembrano molto fedeli nei comportamenti. Specialmente in certe condizioni.

Passiamo al lato tecnico della cosa…

Al primo colpo d’occhio non appena entrati in pista si nota ahimè che la grafica… Incredibile tanto sviluppo e una precisione nei dettagli fantastica e poi si viene sopraffatti da una grafica diciamo cosi un po’ approssimativa (ma proprio per essere buoni)! Gli interni delle auto sono ben fatti a livello di dettagli ma chi come me gioca dall’interno ha bisogno di leggere quello che c’è sulla strumentazione. Il fatto e che si legge, su questo non si discute ma sembra (in alcune auto almeno) di essere tornati indietro di qualche annetto con le risoluzioni, sembra di guardare qualcosa zoomato digitalmente, o corretto in paint per intenderci. Comunque sia non e una cosa importantissima ai fini del gioco, se fosse solo quello…

L’orizzonte, un ammasso di puntini ecco quello che si vede in lontananza mentre si corre! Chi gioca con un volante (e questo è un gioco sviluppato per il volante) tende a giocare con uno schermo molto vicino, per cui la definizione dovrebbe essere ottima altrimenti avremo dei grossi problemi. Purtroppo non e il caso di PC2 che in questo delude un po’! Mentre corriamo la definizione e talmente scarsa che i bordi delle piste e i cordoli risultano quasi squartai. I cartelli dei metri si fatica a leggerli, gli si comincia a vedere quando siamo a 50 metri dal cartello su per giù. Gli specchi retrovisori??? Io spero vivamente che volessero creare una sorta di effetto vibrazione perché dagli specchietti retrovisori si vede un pochino come se stessimo giocando ad un famoso gioco tutto a quadratoni… Le dimensioni contano, e si purtroppo è cosi ragazzi! Senza toccare nessun impostazione si ha l’impressione che alcune piste siano un tantino strette, o che le macchine siano enormi boh! Ne abbiamo discusso con più persone e non siamo arrivati a nessuna conclusione purtroppo! Tuttavia un po’ tutti abbiamo questa impressione. Noi abbiamo fatto dei test e le impressioni sono state confermate ma senza le misure esatte delle piste e delle auto non ci sentiamo di lanciare accuse…

In conclusione

PC2 e un ottimo race game simulativo, con qualche pecca sulla grafica e la cura dei dettagli! Una giocabilità discreta ma purtroppo non eccezionale come ci si aspettava. Visto come è partito il primo capitolo e dove sono arrivati sono sicuro che la casa aggiusterà queste piccole cose per rendere questo gioco un esperienza incredibile.

Articolo di Evokenny

 

Ci piace

  • Buon feedback di guida
  • Carriera ben strutturata
  • Multiplayer ben ideato
  • Ottima IA

Non ci piace

  • Grafica
  • Attenzione ai dettagli
  • Impostazioni di default
  • Disequilibrio tra le vetture
4.75
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Se volete contattarlo, provate su twitter @sclafsac

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