Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar

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Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar

Pirati dei Caraibi! Vi ricordate che colpo fece il primo film? Un’avventura piratesca, zeppa di maledizioni, azione, colpi di scena e un cast stellare. Col passare degli anni la saga ha perso un po’ di freschezza (e qualche attore principale) ma è rimasta comunque tra i blockbuster più importanti dell’anno. La Vendetta di Salazar saprà incollarci allo schermo?

 

Hai perso la bussola Jack!

Non è un bel periodo per Jack Sparrow, la fortuna sembra avergli voltato le spalle. Ma la ruota del destino è in continuo movimento e ben presto il nostro capitan Jack sarà coinvolto in una nuova avventura! Questa volta a dare l’inizio alla vicenda è Henry, il figlio di Will Turner, che ricorderete a bordo di una nave maledetta, costretto a non poter lasciare il mare se non una volta ogni dieci anni.

Il giovane ha studiato per anni ogni tipo di maledizione e di leggenda legata al mare ed è convinto di aver trovato il modo per liberare suo padre. Basta trovare un antico e potente artefatto del mare, il Tridente di Poseidone, un oggetto in grado di rompere qualsiasi incantesimo. Ovviamente un oggetto del genere fa gola non solo al giovane Henry, anche il temutissimo Capitan Salazar lo sta cercando. In qualità di malefico assassino non morto, al comando di una ciurma di uomini dannati, è un nemico da non sottovalutare. Specialmente perché Salazar ha un conto in sospeso con Jack Sparrow. E non dimentichiamo nemmeno Barbossa, oramai un pochino imborghesito, i cui affari vengono messi in pericolo proprio da Salazar… della serie, il triangolo no, non l’avevamo considerato!

Già visto?

La Vendetta di Salazar, il quinto film della serie Pirati dei Caraibi, cerca di riportare la saga in carreggiata. Tra la trilogia originale e il quarto episodio, questa serie è andata un po’ verso il basso. Trame sempre più scontate, fatte di maledizioni da spezzare, tesori da raccogliere e navi da depredare. La Vendetta di Salazar non sfugge a questo cliché, che comunque è alla base di ogni film o avventura piratesca che si rispetti. Sicuramente abbiamo apprezzato il fatto che si tratta di un film più lineare, senza sotto trame convulse a cui facciamo fatica a stare dietro.

Favolosa la fotografia e spettacolari gli effetti CGI, una colonna sonora niente male e un Johnny Depp sempre in forma però non bastano a farci entusiasmare sul serio. L’abbiamo già detto prima e lo ribadiamo: la storia di Salazar sa di già visto. Il solito pirata maledetto, la solita maledizione, il solito oggetto mistico. Guardando il film ci siamo molto più entusiasmati per l’aspetto visivo che non per la trama. Insomma, un film che abbiamo guardato con piacere una volta ma sul quale difficilmente torneremo più e più volte in futuro. Con un possibile (probabile) sesto capitolo in arrivo tra qualche anno, Pirati dei Caraibi devono inventarsi qualcosa di nuovo per tornare ad essere genuinamente interessanti ed appassionanti. Uscire dal cliché, che va bene per 2 o 3 episodi ma che alla lunga stufa e basta. Perché non si vive solo di CGI e di Johnny Depp…

 

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Se volete contattarlo, provate su twitter @sclafsac

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