Metroid 2: Return of Samus

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Metroid 2: Return of Samus

Dopo aver temuto già in passato per F-Zero, la povera IP di Nintendo che non vede luce dal lontano 2004 (anche se il migliore è sicuramente il GX/AX del 2003), pensavamo che fosse toccata la stessa fine alla splendida cacciatrice di taglie Samus Aran. Non prendiamo ovviamente in considerazione gli spin-off inguardabili come il Federation Force, ma delle serie principali che non vedono luce dalla lontana WII uscito nel 2010. Ma questa estate, durante E3 2017 a Los Angeles, Nintendo annunciò l’imminente uscita di questo “reboot” di Metroid 2, uscito sul leggendario GameBoy nel 1991, e del quarto capitolo della serie principale. Ma per ora ci concentreremo solo su questa rivisitazione completa, dove è stata curata da MercurySteam ridando una nuova vita con un 2.5D ad un classico amato da tutti i videogiocatori di vecchia data.

Storia

Dei ricercatori della Federazione Galattica, durante delle esplorazioni, hanno scoperto sul pianeta SR388 degli organismi parassiti, noti come Metroid, che attaccandosi alle loro prede le prosciugano di tutte le loro forze vitali. L’équipe di ricerca riuscì a prelevare un campione, ma durante il viaggio di ritorno venne attaccata dai Pirati Spaziali, con l’intenzione di usare i Metroid per conquistare l’intera galassia. Per porre fine a questa minaccia, la Federazione Galattica inviò la cacciatrice di taglie Samus Aran sul pianeta Zebes sconfiggendo Mother Brain, il capo dei Pirati Spaziali, e sterminando tutti i Metroid presenti. Preoccupati da questi eventi, la Federazione decide di organizzare una nuova spedizione su SR388, formata da una squadra speciale di soldati. Purtroppo dopo poco tempo vengono perse le comunicazioni con la squadra, ma nonostante questo si riesce a scoprire che nei meandri del pianeta la presenza di Metroid era ancora elevata. Preoccupati per la situazione la Federazione Galattica decide, ancora una volta, di affidarsi alla cacciatrice di taglie per sterminare una volta per tutte i Metroid.

Gameplay:

Impersonando la leggendaria Samus Aran nel suo completo splendore, si attraverserà un mondo labirintico assediato da pericolosi nemici e misteriosi artefatti, dove si otterranno nuove armi e abilità in grado di fronteggiare la minaccia. Oltre alle classiche abilità conosciute già in passato, vengono aggiunte nuove funzionalità, tra cui la possibilità di prendere la mira e sparare a 360°. Questa funzionalità bloccherà l’eroina sul posto e, grazie ad un laser di puntamento, si riuscirà a puntare l’arma verso il nemico. Viene introdotto anche il contrattacco, dove ci si potrà difendere dagli attacchi ravvicinati dei nemici premendo, nel momento giusto, il tasto stordendo e successivamente indebolendo di parecchio le sue difese. Se si entrerà immediatamente, dopo il contrattacco, nella modalità di puntamento, verrà mirato in automatico il nemico, potendo sparare rapidamente al bersaglio.

Un’altra interessante aggiunta è la possibilità di usare la mappa sul touch screen per evidenziare i punti d’interesse, aggiungere dei “marker” per segnare le aree in cui non era possibile accedere precedentemente al potenziamento delle abilità di Samus, scovando successivamente anche i Metroid nelle vicinanze. Questa funzionalità permetterà al giocatore di migliorare la sua ricerca, specialmente per trovare i potenziamenti disponibili all’interno del pianeta SR388.

Viene introdotto anche l’indicatore per le abilità Aeion, introducendo quattro nuove abilità per: superare ostacoli, scoprire segreti, proteggersi e sconfiggere i nemici più ostici. Assegnato al D-Pad si potrà, dopo averne sbloccato almeno uno, la possibilità di attivare l’abilità, facendo attenzione che la loro durata è molto limitata e consumano energia Aeion, che potrà essere ricaricata sconfiggendo i nemici lungo il cammino oppure visitando i vari artefatti Chozo (un’antica civiltà responsabili dei vari eventi della saga, tra cui anche quello di aver fornito all’orfana Samus Aran la sua tuta energetica) sparsi per il pianeta. Lo Scanner a impulsi permette di rilevare aree inesplorate della mappa, localizzando oggetti presenti nel raggio, e d’individuare i blocchi che possono essere distrutti, illuminandosi per un tempo limitato. Armatura fulmine permette di erigere un campo di forza protettivo, creando una barriera elettrica che deflette gli attacchi nemici, annullando i danni subiti e aumentando il raggio d’azione dell’attacco ravvicinato. La terza abilità è l’Acceleratore di raggi, che scatena uno sbarramento di colpi rapidi verso il nemico. Mentre l’ultima, ma non da meno, è la Cronocinesi. Utile per rallentare il tempo per superare blocchi e ostacoli pericolanti che richiederebbero un tempismo perfetto per essere oltrepassati.

Amiibo:

Non potevano mancare il supporto agli amiibo, introducendone due nuovi alla collezione. Sono compatibili quattro per questo software, tra cui Samus  e Samus Tuta Zero della serie di Smash Bros. che permettono di rifornire l’eroina dei missili o energia di scorta qualora dovessero esaurirsi. Se usati dopo aver completato il gioco è possibile sbloccare, all’interno della galleria, degli “schizzi” esclusivi di Metroid: Samus Return oppure la possibilità di ascoltare della musica al suo interno.

Mentre i nuovi due nuovi amiibo: Samus Aran e Metroid, permettono di sbloccare un serbatoio Aeion di scorta con l’accesso all’arte di Metroid II nella galleria oppure di visualizzare tutti i Metroid nelle vicinanze sulla mappa.

L’amiibo di Metroid permette inoltre di sbloccare una nuova modalità chiamata Fusione, che permette di accedere ad un nuovo livello di difficoltà dove sarà possibile giocare nei panni di Samus con la tuta Fusione (tratta da Metroid Fusion) al suo interno.

Valutazione:

MercurySteam, conosciuta anche per le sue gesta in Castelvania: Lords of Shadow, ha sicuramente centrato l’obiettivo fidelizzando il consumatore su questo classico nato nel 1992 su una console che ha fatto la storia di tanti “vecchi” ragazzi. L’introduzione delle nuove abilità, la cura sui dettagli grafici e sonori, rendono piacevole e appagante il ritorno di Samus. Purtroppo ci fa storcere un po’ il naso certe meccaniche di gioco, come specialmente il contrattacco, che quasi ti obbligano ad uccidere un determinato nemico in una specifica maniera (sparare 20 colpi contro un contrattacco più colpo mirato? ci sembra un po’ troppa la differenza). Un altro punto a sfavore sono sicuramente i colori troppo accessi, facendo perdere quel senso di angoscia e mistico, che magari un GameBoy/Game Boy Color riusciva a donare con quei pochi colori a disposizione. In compenso l’effetto stereoscopico 3D è stato curato molto bene, facendo rimanere stabili i 30 frame al secondo, donando una piacevole profondità alle immagini sullo schermo, almeno su un new 3DS. Ovviamente i limiti di un hardware datato 2010, penalizza di gran lunga certi aspetti a cui siamo abituati nei giorni nostri, tra cui texture e modelli poligonali. Ma nonostante a questo sono riusciti a curare, nel limite del possibile, il prodotto finale. Non sarebbe stato male poterlo giocare su un hardware più moderno, come quello di Nintendo Switch, ma capiamo che si voleva poter “regalare” qualcosa anche ai possessori della “vecchia handeld” un titolo in attesa del prossimo Metroid in uscità sulla nuova console ibrida amata da tanti giocatori.

Per celebrare inoltre questa uscita, vengono messe a disposizioni del pubblico un’edizione limitata di un New Nintendo 3DS XL, di colore arancione con motivi ispirati alla cacciatrice di taglie. Oppure, per gli amanti delle collectors, i fan potranno acquistare una edizione speciale di Metroid: Samus Returns nella versione Legacy Edition, che include: una copia fisica del gioco, una copia digitale, colonna sonora, artbook, portachiavi a forma di Morfosfera, spilla Gold S e la StealBook in stile vecchia cassetta del Gameboy.

Sia gli amanti della saga o i neofiti, saranno sicuramente soddisfatti di questo titolo che permette, a parecchie persone, di rispolverare il proprio Nintendo 3DS, abbandonato temporaneamente per far spazio alla Switch.

Ci piace

  • Samus nel suo perfetto splendore
  • Abilità Aeion
  • Level design fantastico

Non ci piace

  • Colori troppo accesi
  • Contrattacco un po' forzato
5
Neme

Scritto da : Neme

Diplomato in Digital Graphic Computer Animation, sviluppatore web e grafico pubblicitario con una passione nello sviluppo di videogiochi. Nato negli anni d'oro dell'intrattenimento videoludico, ha incominciato la sua passione da ragazzino con i Game&Watch e il MegaDrive per poi passare a tutte le piattaforme.

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