Lumia 950 XL

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Lumia 950 XL

Da qualche tempo sono usciti sul mercato due nuovi Lumia di fascia alta, numerati 950 e 950XL. A fine ottobre siamo stati a Zurigo per l’evento di lancio svizzero e finalmente, dopo parecchia attesa, abbiamo ricevuto un Lumia 950XL da provare. Ecco le nostre impressioni!

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Due facce della stessa medaglia?

I nuovi Lumia 950 e 950XL non differiscono solamente per dimensioni ma anche per componenti interni. Il modello XL è quello più potente dei due: processore Snapdragon 810, GPU Adreno 430 e 3GB di RAM fanno di questo smartphone uno dei più potenti sul mercato. Lo schermo AMOLED, protetto da un Gorilla Glass 4, è di 5.7 pollici con una risoluzione di 1440×2560 (che si traduce in una ppi di ben 518, davvero niente male!). La memoria interna è di 32GB (espandibili di altri 200 con una microSD). Per quanto riguarda le fotocamere, quella primaria è da 20MP con ottica Zeiss, un’apertura di f/1.9 e un flash a tre LED. La fotocamera frontale invece ha solo 5MP, una sorta di standard a cui oramai abbiamo fatto l’abitudine. Segnaliamo anche il sensore per la scansione dell’iride, compagno di Windows Hello di cui parleremo più avanti nell’articolo.

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Il Lumia 950XL è bello grande, dimensioni 151.9 x 78.4 x 8.1 mm, ma di peso tutto sommato contenuto: 165 grammi. Fine quanto basta per farci stare i tasti volume, accensione e per la fotocamera, questo device ha la scocca posteriore staccabile che permette l’accesso agli slot per la sim e la microSD, oltre che alla batteria da 3340 mAh che è rimuovibile. Al primo impatto il Lumia 950XL lascia perplessi. Oltre alla dimensione da phalbet (che può piacere o meno) il device dà l’impressione di essere meno premium rispetto ad un Lumia 930. La scocca è tutta in plastica, tasti compresi. Dal momento che la parte posteriore è rimuovibile, sentiamo degli spiacevoli scricchiolii quando lo prendiamo con troppa forza tra le mani. Il sensore della fotocamera sporge dal corpo del telefono, scelta di design che personalmente non apprezzo in nessuno smartphone. Fortunatamente la texture plastica scelta è comoda e antiscivolo e, a prescindere dal fatto che il 950XL è uno smartphone fatto per essere usato a due mani, permette una solida presa anche con una mano sola. Lo schermo AMOLED è bello luminoso, vede il ritorno della feature glance (che permette di avere l’orologio e le notifiche visibili anche con il resto dello schermo spento) e ha una risoluzione e nitidezza invidiabili, oltre che un ottimo contrasto. Ancora una volta e con mia somma delusione, non siamo in presenza di tasti fisici per quanto riguarda le funzioni indietro, windows e cerca. Certo, a lungo andare ci si fa l’abitudine ai tasti virtuali, eppure in un modello che avrebbe dovuto, assieme al 950, prendere il posto di flagship, questa mancanza ha un retrogusto molto amaro.

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Nei riguardi del comparto fotografico devo dire di essere ben soddisfatto. Come vedete dal mio amico Budda qui sotto, soggetto favorito in tutti i test fotografici di Joypad, le immagini sono ben definite. Certo, la fredda luce invernale non è il massimo per fare questi test, ma vi assicuro che i colori sono fedeli alla realtà. Buoni anche i risultati in condizioni di scarsa illuminazione, grazie ai tre LED molto luminosi. Il tasto fisico, assente in molti dei modelli Lumia meno costosi, è presente e grazie alla doppia corsa (la prima metà per la messa a fuoco e la seconda per fare effettivamente la foto) permette scatti precisi. La fotocamera può anche fare, bene inteso, filmati fino alla risoluzione 4K a 120 fps. Grazie al processore potente all’interno del 950XL la fotocamera si apre in un secondo circa ed è immediatamente pronta all’uso. È anche possibile, grazie al Rich Capture, modificare l’effetto HDR dopo che avete scattato una foto.

Buddatest, compagno di prove fotografiche

Buddatest, compagno di prove fotografiche

 

Per quanto riguarda Widows Hello di cui parlavo poc’anzi, si tratta di una nuova piattaforma di biometria che racchiude diversi modi per l’autenticazione sicura. Hello può essere usato in concomitanza con lettori di impronte digitali, con webcam 3D e, nel caso di Lumia 950XL, con un lettore retinico. Ora, se da un lato Windows Hello su Surface 4 Pro funziona egregiamente, su telefono le cose sono un filo diverse. Lumia-950-Windows-Hello-BetaPer prima cosa dobbiamo insegnare allo smartphone a riconoscerci gli occhi. È una procedura semplicissima che richiede di fissare la camera frontale del telefono mentre il software ci analizza l’iride. Più calibrazioni facciamo, avendo cura di farle in situazioni diverse (luminosità, occhiali o meno) e meglio saremo riconosciuti. Ho fatto una decina abbondante di calibrazioni all’interno, con e senza occhiali, con luce forte e non e comunque, appena ho provato a sbloccare il telefono all’esterno non ho avuto fortuna. Sicuramente il fatto che porto gli occhiali influisce pesantemente sulle capacità di Hello di riconoscermi, a causa di riflessi e distorsioni varie. Anche senza occhiali comunque dobbiamo metterci il telefono vicino alla faccia, in una posizione di sicuro piuttosto innaturale e, per chi ci guarda, un filo ridicola. Apprezzo l’idea di fornire accessi biometrici sicuri anche su smartphone, ma per ora (il software è comunque ancora marcato chiaramente come beta) è molto più semplice e veloce usare un PIN.

Per finire la nostra panoramica sull’hardware, il Lumia 950XL ha un connettore USB-C al posto del classico microUSB. Se da un lato l’USB-C presenta notevoli vantaggi in fatto di velocità di trasferimento dati, connettore reversibile e velocità di ricarica della batteria, c’è anche un evidente fastidio: nessuno ha cavi USB-C in giro! Certo, nella scatola troverete sia il caricabatterie che un cavo da usare per trasferire dati da e verso il device ma se vi trovate fuori casa, vi conviene portarvi dietro il vostro cavetto!

Windows 10 e Continuum

Lumia 950 e 950XL sono i primi smartphone ad uscire sul mercato con Windows 10 installato. In attesa che la nuova versione del sistema operativo sia definitivamente rilasciata anche sui vecchi modelli, questi due device sono i primi a supportare ufficialmente il sistema. Una nota importante: Windows 10 mobile non è ancora definitivo al 100%, quindi anche se acquistaste uno dei due 950, sarete costretti ad aggiornare ancora software e firmware in futuro. Microsoft-Display-Dock-02Questo perché i lavori sull’OS non sono affatto finiti anche se, lo ammetto, non ho avuto nessun problema o “effetto beta” durante la mia settimana di prova. Windows 10 meriterebbe un articolo intero ma non è lo scopo di questa recensione. Vi basti sapere che si tratta di una evoluzione (non di una rivoluzione come Microsoft vorrebbe farci credere) di Windows Phone 8.1. La differenza è che ora Windows 10 desktop e mobile condividono ampissime parti di codice e per questo motivo le app ora possono essere universali, ovvero la stessa app può funzionare su PC, tablet e telefoni senza particolari problemi. Questo fatto acquista nuovo significato con la funzione Continuum. Tramite l’utilizzo di una Display Dock (prezzo sui 100CHF) esterna è infatti possibile usare Lumia 950XL (e anche 950) quasi come un PC normale. La Display Dock va collegata allo smartphone tramite un cavo USB-C e al televisore con un cavo HDMI o DisplayPort. In seguito possiamo connettere al telefono mouse e tastiera via bluetooth (ho provato con il bundle Designer Bluetooth Desktop, tra i miei preferiti di Microsoft di sempre) e la procedura è semplice e immediata. Nulla vi impedisce comunque di collegare periferiche tramite USB (la Display Dock ha 3 porte USB, tra cui una alimentata per caricare altri device). Una volta fatte le vostre connessioni sullo schermo apparirà un desktop di Windows 10 con tanto di menu start (che rappresenterà le app che avete nella home del telefono) e sfondo. Lanciare un app che supporta Continuum è un’esperienza quasi surreale: la suite Office, il calendario, l’app Mail sono quasi identiche alle controparti PC. Office in particolare è perfettamente funzionale, con moltissime delle funzioni presenti in Office 2016 (mancano, ad esempio, i vari box per la selezione degli stili personalizzati). Grazie al supporto OneDrive possiamo riprendere a lavorare sui documenti modificati su un PC o laptop in men che non si dica. Stessa cosa per l’app mail, questa volta davvero uguale alla controparte PC. Lentamente alcune app stanno venendo ottimizzate per Continuum: proprio la scorsa settimana Facebook ha ricevuto un update che migliora di molto l’esperienza su schermo grande. Alcune altre app invece, non compatibili, semplicemente non funzionano: il sistema operativo ci avverte che l’app sarà aperta sullo schermo del telefono.

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Perché in effetti mentre stiamo usando Continuum possiamo anche usare lo smartphone in modo del tutto indipendente. Ad esempio è possibile guardare un video sullo schermo del Lumia 950XL e avere un documento Word aperto su quello esterno. Continuum fa del suo meglio per offrire un’esperienza desktop totale: chiavette USB, copia incolla, supporto a file multimediali esterni… c’è tutto quanto. E anche con diverse app aperte non ho notato nessun rallentamento. Insomma, a parte alcune incertezze di gioventù, Continuum è una feature estremamente interessante e funzionale. Tuttavia (eh sì, c’è un “tuttavia”) non ho potuto fare a meno di chiedermi quale sia la sua reale utilità. Da un lato l’idea di avere sempre in tasca un computer completo, con tanto di programmi per la produttività è estremamente seducente. Dall’altro però la necessità di avere tastiera, mouse, dock e cavi limita di parecchio questa comodità. A questo punto è più semplice mettere nella borsa un laptop, no? Beh gli scenari possibili sono due: se questa idea della Display Dock che ha un costo dovesse prendere piede non è difficile immaginare di arrivare in un hotel, una zona stampa o qualsiasi business center e trovare tutto pronto, basterebbe collegare il telefono e siamo pronti. Oppure rimarrà un’ottima idea, supportata da una tecnologia davvero interessante e che sembra funzionare, ma limitata dalla necessità di avere fin troppi aggeggi con noi. Vi lascio immaginare lo scenario più probabile…

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Conchiudiamo

Lumia 950XL è uno smartphone potente e di una certa qualità che apporta novità interessanti al mondo dei device da tasca. Windows Hello e Continuum sono cose interessanti anche se non ancora giunte a piena maturazione. L’hardware interno è ben più che sufficiente per gli utenti esigenti mentre il design è anonimo e un po’ scialbo. Sarebbe un telefono di grande interesse se non deludesse sotto alcuni aspetti: per prima cosa il duo 950 e 950XL avrebbero dovuto essere dei veri flagship di peso, veri portabandiera di Windows 10. Non è stato così visto che l’OS è ancora acerbo e alcune delle sue componenti chiave sono ancora in fase beta. Secondariamente il design è fin troppo anonimo. Ma non sono questi i problemi di questi due smartphones. In realtà i fan di Windows Phone stanno tutti aspettando il famigerato “Surface Phone” che si vocifera basato su architettura x86 (in grado, quindi, di far girare tutti i programmi Windows) e disegnato dal team dietro Surface. Con un arrivo previsto quest’anno (dato oramai per scontato da tutta la stampa specializzata e dagli insider), “Surface Phone” ha spento il nostro entusiasmo per i due 950. Questo non significa che Lumia 950 e Lumia 950XL siano pessimi prodotti (il 950XL è assolutamente approvato da Joypad) ma piuttosto che, dovendo spendere centinaia di franchi, personalmente preferisco attendere Surface Phone. D’altro canto è il dilemma che sempre dobbiamo affrontare in campo tecnologico, per qualsiasi prodotto. A voi la scelta!

 

 
 

Ci piace

  • Windows Hello
  • Continuum
  • Hardware potente

Non ci piace

  • Componenti os in fase beta
  • Store
  • Potenziale futuro Surface Phone
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Se volete contattarlo, provate su twitter @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.