Logitech Spotlight

Scritto da il il Recensioni Hardware
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Logitech Spotlight

Alzi la mano chi non ha mai dovuto usare PowerPoint una volta o l’altra nella vita! Nessuno? Proprio nessuno? In effetti, prima o poi, nella vita dell’uomo moderno, ci troviamo a dover presentare qualcosa. Che sia tratti di un seminario all’università, una presentazione di lavoro o qualche progetto particolare, utilizzare un sistema informatico per condividere la meglio informazioni e idee può essere un atout. Logitech, che da tempo produce device per la produttività, ha pensato a questi casi con lo Spotlight. Aspetta, sul serio stiamo per parlare di un device pensato per PowerPoint? Ci potete scommettere le chiappe!

 

Wingardium Leviosa!

Il Logitech Spotlight è un telecomando molto particolare. Si tratta di un piccolo device in alluminio di 131 x 28 x 12 millimetri dal peso di 49 grammi, disponibile in diversi colori, dotato di connettività Bluetooth 4.0 oppure wireless tramite un adattatore USB a scomparsa nel corpo della periferica. All’interno troviamo anche una presa type-C per la ricarica con il cavo fornito nella confezione.

Lo Spotlight è dotato di sensori quali accelerometro 3D e giroscopio in grado di rilevare posizione e gestures varie, lo Spotlight vuole essere il compagno perfetto per il presentatore 2.0. Non ci sono solo sensori di movimento ma anche, ovviamente, pulsanti. Tre, per la precisione, che saranno la principale fonte di interazione col device: puntatore, avanti e indietro. Il tasto puntatore è forse la feature più sorprendente out of the box dal momento che si comporta come se avessimo un vero puntatore: tenendo premuto il tasto vedremo lo schermo del PC diventare scuro lasciando una zona circolare a luminosità normale, che ci permette di evidenziare facilmente il contenuto più importante.

Il tasto avanti, subito sotto, è di dimensioni generose ed è facile da trovare senza guardare lo Spotlight perché convesso. Il tasto indietro ha la funzione principale, l’avrete indovinato, di tornare indietro di una slide. Ovviamente il comportamento dei pulsanti può essere cambiato tramite il software di gestione, che deve per forza essere installato nel PC (Windows, OSX 10.10, Chrome OS o Android 5.0). Possiamo ad esempio decidere di usare il tasto puntatore come lente d’ingrandimento o come click del mouse. I tasti avanti e indietro possono controllare il volume del PC, rendere lo schermo nero, andare avanti e indietro veloce oppure premere un qualsiasi tasto a nostra scelta. Lo Spotlight è anche dotato di un motorino per il force feedback, utile ad esempio per avvertici che mancano 5 minuti alla fine del tempo che ci siamo prefissati per la nostra presentazione, il tutto senza interrompere in modo visibile il nostro lavoro.

Premium, sul serio

Tempo fa Logitech ha prodotto un mouse con delle features simili a questo Spotlight, lo MX Air. Un’idea interessante sebbene realizzata, a suo tempo, in modo impreciso. Spotlight è sicuramente più agile e comodo di un mouse che si sdoppia a metodo di puntamento wireless. L’input lag è ridotto, la precisione nel tracciare i nostri movimenti è maggiore. Solo la gesture del volume è un pochino frustrante, nel senso che spesso non riusciamo ad alzare o abbassare il volume esattamente di quanto vorremmo. La realtà è che se usate spesso PowerPoint, Keynote, PDF, Google o Prezti, un device del genere potrebbe interessarvi. Ogni feature descritta può essere customizzata o disattivata e il look è al contempo sobrio ed elegante, permettendovi di concentrarvi sul serio su quanto state dicendo.

Ma a chi serve un device del genere? Siamo onesti, a 119 CHF lo Spotlight è chiaramente dedicato a professionisti che devono condurre presentazioni in grande stile con una certa regolarità. Un utente consumer o uno studente universitario semplicemente non utilizzerebbero abbastanza spesso un prodotto del genere dal costo per niente irrisorio. A livello di hardware e features siamo più che soddisfatti ma un acquisto va considerato solo se avete la necessità e se sfruttereste le sue potenzialità. Perché lo Spotlight come mouse non è un granché (non che Logitech cerchi di convincerci del contrario) e serve praticamente solo per presentare. Se invece avete necessità specifiche di presentazione, siamo convinti che resterete soddisfatti di funzionalità, design e durata della batteria (che Logitech stima attorno ai tre mesi con una sola carica!).

 

Ci piace

  • Features
  • Versatile
  • Batteria

Non ci piace

  • Prezzo
  • Dedicato ad una nicchia
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Se volete contattarlo, provate su twitter @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.