Horizon Zero Dawn

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Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds

Horizon Zero Dawn è stato uno dei giochi che più ci sono piaciuti in questo 2017. Abbiamo definito l’avventura di Aloy come uno dei giochi impedibili di inizio anno e ne siamo ancora fermamente convinti. Adesso, a qualche mese di distanza, Guerrilla Games ci da un’ottima scusa per tornare nel suo mondo post apocalittico con il DLC single player The Frozen Wilds.

Freddo & ghiaccio

Dopo aver sconfitto (definitivamente?) l’IA distruttrice impazzita e aver assistito al commovente sacrificio di Gaia, Aloy finalmente è libera di fare quello che vuole. Ma una nuova minaccia si profila all’orizzonte. Le macchine stanno impazzendo nuovamente nelle gelide montagne al nord. Qualcosa di strano e malvagio si è risvegliato oltre Lo Squarcio e la giovane cacciatrice Nora parte immediatamente. Mentre camminiamo verso nord il paesaggio si fa sempre più freddo, inospitale e selvaggio. La neve cade copiosa dal cielo e in lontananza un vulcano vomita la sua cenere nel cielo ghiacciato. Finalmente giungiamo nel territorio della tribù Banuk, presa tra le grinfie di un essere che chiamano semplicemente “Il Demone”. L’entità ha corrotto le macchine di Gaia, le ha rese più letali, più scaltre e ne ha create di nuove, più grandi e terribili. Aloy decide di partire per la montagna infuocata ma essa è stata dichiarata proibita dal capotribù e dagli sciamani. L’unica soluzione, sembrerebbe, è quella di sfidare il capo di Banuk e prendere il suo posto. Se solo le cose fossero così semplici…

Frozen Wilds non introduce solamente una nuova area da esplorare, non gigantesca come il gioco di base ma comunque di dimensioni più che soddisfacenti. Troveremo anche nuovi personaggi con cui interagire, alcuni faranno ritorno dalla storia principale invece. Ma quello che è inedito sono le condizioni meteorologiche. Nel freddo nord nevica quasi costantemente e spesso la spessa cortina di gelo e vento sarà nostra nemica. Alcune macchine infatti sfrutteranno il vantaggio ambientale per attaccarci mentre ignari avanziamo nella neve alta. Più che un semplice elemento di contorno, il paesaggio diventa un coprotagonista, sempre presente per ricordarci che le montagne non perdonano gli errori.

Un gradito ritorno

The Frozen Wilds si incastra molto bene nelle vicende di Horizon Zero Dawn e ne amplia in modo significativo l’universo. Dopo i nostri scontri con un IA impazzita e le shockanti rivelazioni sui predecessori, scopriremo che ci sono altri segreti perduti da millenni che non aspettano altro che di essere scoperti. Nella nuova zona di gioco scopriremo allora di più sul disastro, faremo conoscenza di nuovi personaggi e otterremo nuove armi. Inizialmente il livello di sfida non è molto elevato, specialmente se come noi arriviamo ad affrontare The Frozen Wilds con un livello alto (ampiamente sopra il livello 40 nel nostro caso e con l’armatura dei predecessori attiva). In effetti Guerrilla consiglia di iniziare l’espansione con non meno del livello 30 ma sappiate che vi aspetterebbe una bella sfida. I mostri corrotti sono infatti molto forti, anche se iniziamo ad un livello sopra il minimo raccomandato. Per quanto riguarda il gameplay, questo DLC non stravolge l’ottimo mix di armi a distanza, bombe e trappole viste nel gioco principale ma il grado di impegno, specialmente con i mostri più massicci, è un deciso salto in avanti. Non basterà un arco potenziato e qualche colpo preciso per avere la meglio! Per complicare il mix, le macchine sono spesso supportate da delle torri corrotte che le riparano e danneggiano periodicamente gli scudi dell’armatura dei predecessori, azzerando quello che potrebbe essere un vantaggio davvero OP di Aloy. Spesso l’unica strategia praticabile è aggirarsi furtivamente nell’area, disattivare le torri e iniziare solo successivamente il combattimento. Tralasciando la storia, che non vogliamo spolierarvi, The Frozen Wild sa metterci alle strette, costringendoci a combattere in modo intelligente, ancor più rispetto al gioco di base che, sul finire, diventava quasi troppo semplice.

Non dimentichiamo nemmeno le missioni secondarie, che ritornano anche in The Frozen Wilds e che sono abbastanza variate e interessanti. Che si tratti di aiutare qualcuno o di andare a caccia di qualche essere particolare, anche questo DLC ci invita in modo quasi irresistibile a completarne ogni anfratto. Spesso ne varrà la pena perché non saremo confrontati solo con una missioncina di contorno ma ci addentreremo in strutture e ambienti del tutto nuovi.

Anche tecnicamente The Frozen Wilds non delude. I nuovi effetti atmosferici, la neve che sollevata dal vento si muove sul terreno gelato, la tempesta attorno a noi… nonostante abbiamo giocato su PlayStation 4 normale (ma con HDR attivo!) riamo comunque rimasti molto favorevolmente impressionati dalla creatura di Guerrilla. D’altra parte il DLC si basa sul gioco di base, quindi su fondamenta solidissime.

Ci sei mancata Aloy!

The Frozen Wilds è un ottimo DLC, dalla lunghezza adeguata e che aggiunge sufficienti elementi sia al mondo del gioco sia a livello di gameplay. Se avete giocato al titolo base, non vi serve una scusa per tornare su Horizon Zero Dawn perché probabilmente ci state già giocando. Se invece vi avvicinate per la prima volta a questo titolo, il nostro consiglio è quello di terminare assolutamente il titolo base, sia per una questione di trama che per una questione di difficoltà del gioco. In ogni caso, The Frozen Wild vale la pena di essere giocato.

 

Ci piace

  • Storia
  • Grafica
  • Livello di sfida

Non ci piace

  • Tante domande in sospeso
  • Troppo difficile a tratti?
5.25
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Se volete contattarlo, provate su twitter @sclafsac

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